Dal 9 Ottobre 2020 al 13 Giugno 2021

ANTELAMI A FIDENZA. Rivivere la passio di San Donnino

In occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura nel 2020 e nel 2021 la Diocesi di Fidenza promuove, all’interno di un ampio progetto che vede coinvolta anche la vicina Diocesi di Parma, la valorizzazione dei luoghi e delle opere di Benedetto Antelami. La Cattedrale di Fidenza, al tempo Borgo San Donnino, porta impresso sulla sua facciata un singolare patrimonio iconografico attribuito al maestro e alla sua officina. Esso racconta anche la passio del martire Donnino, patrono della Diocesi e della città, e i recenti restauri hanno permesso di approfondirne la conoscenza soprattutto dal punto di vista storico e artistico.

Traditio et progressio: la testimonianza della Cattedrale di Fidenza.“La cultura batte il tempo”.

E’ questo il claim che ha accompagnato la candidatura di Parma a Capitale Italiana della Cultura. Uno spunto dal quale partire per raccontare il susseguirsi di diverse epoche storiche e i cambiamenti che esse hanno portato con sé in città e nel territorio circostante, integrate con le storie dei pellegrini e del loro viaggio; tutto questo per favorire un’osmosi culturale e sociale e restituire così all’azione culturale un ruolo fondamentale per la crescita della comunità.
E questo non può che compiersi attraverso un rinnovato interesse verso i valori identitari della nostra cultura, dell’arte e della fede, nonché attraverso una lettura del presente “nel solco della tradizione che ci precede. Perché esso non si esaurisce e non si identifica con la storia che ci ha preceduto, ma non può nemmeno esprimere la propria identità separandosi da essa e permanendo in un atteggiamento di ignoranza degli insegnamenti derivanti dalla storia stessa” (Ovidio Vezzoli, Vescovo di Fidenza).

Un nuovo percorso museale alla riscoperta del significato del martirio di San Donnino.

Riscoprire in chiave moderna il significato del martirio di San Donnino, rintracciare i segni di un borgo nato sulle spoglie del santo, sulle sue inventiones e sulle sue sepolture, sono stati i propositi che hanno visto la Diocesi di Fidenza promotrice di un nuovo percorso museale a cura degli architetti Manuel Ferrari e Barbara Zilocchi, con la collaborazione della direttrice del Museo Diocesano di Fidenza, dott.ssa Alessandra Mordacci. L’avvincente viaggio avvicinerà i visitatori alla storia del martirio di San Donnino e alla fondazione del borgo sul martirion.
Donnino abbandona la corte dell’imperatore Massimiano per servire Deo; dopo un viaggio periglioso viene raggiunto dai soldati imperiali e decapitato; miracolosamente con la propria testa in mano riesce a raggiugere il luogo della sua sepoltura al di là del fiume Stirone sulla quale verrà edificata la prima chiesa. Da qui nasce Borgo san Donnino, oggi Fidenza. La vita del martire è raccontata sulla facciata della Cattedrale dalle sculture di Benedetto Antelami e della sua officina nei primi anni del XIII secolo. Viaggio e fuga, martirio e liberazione, sono le trame che scorrono in un racconto iconografico di rara forza e bellezza.

Una testimonianza di fede impreziosita da pannelli descrittivi, installazioni sonore e proiezioni.

Dal 9 ottobre sarà possibile vivere da vicino questa narrazione di martirio e di fede attraverso un nuovo percorso espositivo.
Nell’allestimento all’interno del Museo Diocesano sarà proiettato un video che illustrerà le fasi costruttive della chiesa con i contributi emersi dalle recenti scoperte archeologiche di Nadia Montevecchi e di Barbara Zilocchi. Voci narranti accoglieranno i visitatori per introdurli al prezioso calice renano di san Donnino, alla Madonna in trono dell’Antelami e al fonte battesimale situato al primo piano del Museo. Nel percorso di collegamento con la Cattedrale troverà spazio un’esposizione di oggetti e manoscritti sulla storia della fondazione di Borgo San Donnino sul martirion. Da qui si potrà poi raggiungere la sagrestia e, dopo un rapido sguardo agli arredi e ai soffitti lignei di grande pregio, sarà possibile raggiungere il presbiterio sopraelevato della Cattedrale dove entro la fine dell’anno sarà traslocato dietro l’altare maggiore, alla base della nicchia del catino absidale, il Cristo Pantocratore oggi collocato a 10 metri di altezza. Grazie all’autorizzazione concessa della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza la statua, di dimensioni rilevanti (131,5x60x30cm) e peso presunto di 523 kg, potrà essere ammirata da vicino per la prima volta nella storia. L’opera, di grandissimo interesse, è stata attribuita da Carlo Arturo Quintavalle al Maestro del pulpito di Reggio Emilia. Il percorso proseguirà nella prima sala del matroneo nord, dove documenti d’archivio e pannelli descrittivi racconteranno la storia delle sepolture del santo. In una seconda sala del matroneo sarà proiettato il racconto artistico e teologico presente nella facciata che potrà essere consultato grazie ad una proiezione touch: i visitatori potranno ‘interrogare’ con un semplice tocco le scene iconografiche e leggerne la descrizione. A seguire, nel punto in cui il matroneo si apre sulla navata centrale, alcune selezioni in scala del velario della facciata, che venne utilizzato come rivestimento dei ponteggi durante il restauro, consentiranno di ammirare vis a vis le opere dell’Antelami. I visitatori potranno infine conoscere nel dettaglio la vita di San Donnino (dalla corte di Massimiano, alla conversione-persecuzione, al martirio, all’Inventio) raccontata con proiezioni che si susseguiranno alternandosi tra il matroneo nord e quello sud. Il percorso si concluderà scendendo lungo la scala della torre nord, lungo la quale i visitatori potranno sostare davanti alla suggestiva cappella del Vescovo Garimberti, per poi confluire all’interno della Cattedrale dove potranno ammirare le due sepolture del martire Donnino: l’una, quella più antica, rimpiegata quale altare maggiore; l’altra, quella risalente al XV secolo, recentemente traslata dalla cripta all’interno della cappella della “Ferrata”.

Le riflessioni storico-culturali e il concerto a tema.

Il percorso museale è arricchito da momenti musicali e dalle riflessioni di storici e critici d’arte. Aprirà il ciclo di conferenze lo storico Carlo Arturo Quintavalle, che l’8 ottobre presenterà in Cattedrale il volume “L’officina Benedetto Antelami della Cattedrale di Fidenza. Studi ricerche restauro” a cura di Barbara Zilocchi.
Per tutto il mese di ottobre avranno luogo numerosi interventi di carattere scientifico tra i quali si citano: il racconto della nascita di un locus sancti nelle sculture della facciata della Cattedrale (a cura di Carlotta Taddei); le peculiarità dell’antichissimo calice di San Donnino (a cura di Alessandra Mordacci); la ricostruzione delle fasi dei cantieri medievali della Cattedrale (a cura di Nadia Montevecchi); il restauro della Madonna in trono di Antelami (a cura di Paola Franca Lorenzi), fino alla datazione del sarcofago paleocristiano, prima sepoltura nota del martire (a cura di Roberta Conversi).
Domenica 18 ottobre in Cattedrale l’Ensemble Oktoechos, uno dei maggiori gruppi italiani specializzati nel repertorio musicale del Medioevo, celebra la figura di Maria Vergine con il concerto “O viridissima virga. Musiche medievali in onore della Vergine”, riservando spazio a una preziosità finale: l’Antifona di San Donnino, da un codice del XIII secolo.

Date
  • 9 Ottobre 2020 - 13 Giugno 2021

A cura di:
  • Diocesi di Fidenza