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Reliquia di S. Pier Damiani cardinale e dottore
Datazione Sec. XVII-XVIII
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R152
Vecchio inventario:
Materiale: Carta dorata, carta, dischetti colorati
Tecnica: Taglio e incollaggio
Descrizione: Etichetta di carta con cornice ovale lavorata a sbalzo in stile rocaille e in parte dorata sulla quale sono incollati, fra dischetti colorati, una seconda cornicetta rettangolare colorata d'azzurro entro la quale è incollata la reliquia fra fiorellini di carta dorata, ed un cartiglio con l'iscrizione manoscritta: S. Petri Damiani Ep. D.. Il manufatto è inserito nel vano, ricoperto con vetro, del reliquiario a busto di legno dorato e argentato (inv. n. L2/2). Dalla Fede d'autenticità del Vicario generale della curia di Fidenza, Giuseppe Buscarini (inv. n. G131), si evince che la reliquia era già stata riconosciuta dal vescovo di Fidenza Alessandro Garimberti.
GG
Descrizione: Note storiche
Nato a Ravenna nel 1007 e rimasto orfano del padre, ultimo fra numerosi fratelli, venne tirato su dal fratello maggiore, Damiano, che ne spiegherebbe l'appellativo di "Damiani". Dopo aver studiato a Ravenna, Faenza e Padova e insegnato all'università di Parma, entrò nel monastero di Fonte Avellana, in Umbria, che divenne il centro della sua attività riformatrice. Uomo d'aspra penitenza e di prolungata preghiera, uscì dalla solitudine contemplativa di Fonte Avellana, accettando di collaborare con Ildebrando, il grande riformatore divenuto papa col nome di Gregorio VII, e dopo varie peregrinazioni nella diocesi di Milano, in Francia e in Germania, ebbe il cardinalato e la diocesi suburbicaria di Ostia. Già vecchio, fu chiamato a Parma per ricomporre il dissidio fomentato dai seguaci del vescovo Cadalo (antipapa con il nome di Onorio II) contro il papa Alessandro II (Anselmo da Baggio). Morì a Faenza nel 1072, di ritorno dall'ultima missione di pace. Venerato subito come santo, ebbe riconosciuto il suo culto ufficialmente nel 1828, da papa Leone XII, che lo proclamò anche dottore della Chiesa per i suoi numerosi scritti di contenuto teologico. La Chiesa ne fa memoria il 21 febbraio.
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Cattedrale di Fidenza
Esposizione: Matroneo nord
Epoca: Sec. XVII - XVIII


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