Consulta l'Inventario
Ricerca completa

 

Reliquia di S. Vigilio vescovo e martire
Datazione Sec. XVII-XVIII
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R151
Vecchio inventario:
Materiale: Carta dorata, carta, dischetti colorati
Tecnica: Taglio e incollaggio
Descrizione:

Etichetta di carta con cornice ovale lavorata a sbalzo in stile rocaille e in parte dorata sulla quale sono incollati: una seconda cornicetta ovale entro la quale è incollata la reliquia fra decori di dischetti colorati, ed un cartiglio con l'iscrizione manoscritta: S. Vigilii Ep. M.. Il manufatto è inserito nel vano, ricoperto con vetro, del reliquiario a busto di legno dorato e argentato (inv. n. L2/1).
Dalla Fede d'autenticità del Vicario generale della curia di Fidenza, Giuseppe Buscarini (inv. n. G133), si evince che la reliquia era già stata riconosciuta dal vescovo di Fidenza Alessandro Garimberti.
GG

Descrizione: Note storiche
Trentino, ma di origine romana, terzo vescovo di Trento su incarico di Ambrogio, vescovo di Milano, che all’epoca aveva autorità su tutta l’Italia del Nord. Parti importanti del suo territorio non sono ancora evangelizzate e gli manca il personale adatto, Ambrogio gli manda tre orientali, della Cappadocia (regione dell’attuale Turchia): Sisinnio, Martirio e suo fratello Alessandro. Il vescovo affida loro la predicazione nell’Anaunia (Val di Non). Dopo dieci anni di annuncio attraverso l’esempio, una lite a Sanzeno tra seguaci dei vecchi culti e un cristiano che rifiuta di venerare Saturno, scatena una parte degli abitanti contro i tre missionari, percossi a morte e poi bruciati. Accorre il vescovo a raccogliere quanto rimane di loro. Onorati i martiri, si oppone risolutamente al castigo dei colpevoli: li perdona e poi chiede di persona la grazia per essi all’imperatore Onorio. Il gesto riassume tutta la sua linea pastorale: "Vincere soccombendo", come aveva scritto in una lettera. Mandò poi reliquie dei tre missionari a Costantinopoli, dove le accolse san Giovanni Crisostomo; e a Milano, dove a riceverle fu san Simpliciano, successore di Ambrogio. Non si sa come sia morto Vigili un tardo racconto, che parla di martirio, non convince gli studiosi. Una leggenda dice che venne ucciso a zoccolate in Val Rendena; altre versioni dicono che la sua lapidazione prese il via da una zoccolata datagli da una donna. I suoi resti sono custoditi nella cattedrale di Trento. È patrono di Trento e la sua festa si celebra il 26 giugno.
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Cattedrale di Fidenza
Esposizione: Matroneo nord
Epoca: Sec. XVII - XVIII


Vedi informazioni complete sull'opera (accesso riservato)
 

© copyright: Fondazione Monte di Parma e Museo del Duomo di Fidenza - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy
e-mail: museodelduomo@diocesifidenza.it

english version