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Reliquia di S. Basilio Magno vescovo
Datazione Sec. XVIII
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R112
Vecchio inventario:
Materiale: Cartoncino, seta, filo dorato, carta
Tecnica: Taglio e incollaggio
Descrizione:

Supporto ovale, inserito nella teca del reliquiario a busto di vescovo (inv. n. O75/2), ricoperto di tessuto violaceo con cornice di filo dorato, sul quale è incollata la reliquia all'interno d'una cornicetta di filo dorato quadrilobato. La Fede d'autenticità della reliquia, redatta dal vescovo PierGrisologo Basetti (inv. G118), rende noto che era già stata riconosciuta dal predecessore Gerolamo Bajardi. 
GG

Descrizione: Note storiche
Nato a Cesarea di Cappadocia, attuale Kaysery, Turchia, nel 330 da una famiglia che annovera un manipolo di santi: la nonna Macrina, la madre Emmelia, la sorella Macrina, i fratelli Pietro, vescovo di Sebaste, e Gregorio, vescovo di Nissa. Ordinato sacerdote fu inoltre intimo amico di . È considerato il pioniere della vita cenobitica in Oriente: nel 358 insieme all'amico san Gregorio, poi vescovo di Nazianzo o Nazianzeno, che gli è unito nel ricordo liturgico, in un solitario ritiro presso Neocesarea nel Ponto, redasse due importanti Regole che hanno orientato la vita dei monaci che da lui si chiamarono "basiliani".
Come accadde ad altri illustri personaggi, poté godere ben poco tempo della solitudine e del silenzio, perché nel 370 fu chiamato a reggere la diocesi di Cesarea di Cappadocia e dovette impegnarsi nella difesa del dogma cristiano contro l'arianesimo, divenuto potente grazie all'appoggio dell'imperatore Valente. Raccolse così l'eredità di S. Atanasio e come lui seppe appoggiarsi all'autorità del pontefice romano per debellare l'eresia. Ma non fu il suo impegno dottrinale che gli meritò, ancor vivente, l'appellativo di "Magno", cioè "grande", ma la sua intensa attività pastorale, fatta anche di vibranti omelie e appassionati opuscoli, come la Lettera ai giovani, e di un ricco Epistolario.
Il tema che ricorreva più spesso e con più forza era quello della carità, dell'aiuto ai fratelli bisognosi. Alle porte di Cesarea diede vita ad una vera città della carità con ospizi, rifugi, ospedali, laboratori e scuole artigianali. Morì l'1 gennaio 379, la Chiesa ne celebra la memoria 2 gennaio.
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Cattedrale di Fidenza
Esposizione: Sala del tesoro
Epoca: Sec. XVIII


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