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Reliquia di S. Francesco di Sales
Datazione Sec. XVIII
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R111
Vecchio inventario:
Materiale: Cartoncino, seta, filo dorato, carta
Tecnica: Taglio e incollaggio
Descrizione:

Supporto ovale, inserito nella teca del reliquiario a busto di vescovo (inv. n. O75/1), ricoperto di tessuto violaceo con cornice di filo dorato, sul quale è incollata la reliquia all'interno d'una cornicetta di filo dorato quadrilobato. La Fede d'autenticità della reliquia, redatta dal vescovo PierGrisologo Basetti (inv. G107), rende noto che era già stata riconosciuta dal predecessore Gerolamo Bajardi. 
GG

Descrizione: Note storiche
Nato nel 1567 nel castello di Sales da una famiglia della Savoia, dopo la laurea in giurisprudenza conseguita all'università di Padova, abbracciò, a 26 anni, la vita ecclesiastica e si presentò volontario per la difficile missione di predicatore cattolico tra i calvinisti ginevrini. Visti gli scarsi frutti ottenuti dal pulpito, si diede a pubblicare fogli volanti, che faceva scivolare sotto gli usci delle case o affiggeva ai muri. Ma anche quei foglietti ebbero scarsa efficacia. Il duca di Savoia gli venne in aiuto con la maniera forte, ma l'intolleranza non gli si addiceva, e preferì portare avanti la sua battaglia per l'ortodossia col metodo della carità e con gli scritti: Introduzione alla vita devota e Trattato dell'amore di Dio sono le sue opere più lette. Quello dell'amore di Dio è stato l'argomento col quale convinse gli ugonotti a tornare in seno alla Chiesa romana.
Vescovo coadiutore a 32 anni e tre anni dopo vescovo titolare di Ginevra, introdusse nella sua diocesi le riforme del concilio di Trento. Direttore spirituale di S. Vincenzo de' Paoli e S. Giovanna Francesca Frèmyot de Chantal, con la quale fondò l'ordine della Visitazione, Francesco di Sales può essere considerato uno dei migliori rappresentanti dell'umanesimo devoto di tipica marca francese. Morì a Lione nel 1622, il 28 dicembre. Canonizzato nel 1665, nel nuovo calendario è ricordato il 24 gennaio, giorno in cui il suo corpo venne riportato ad Annecy per la definitiva sepoltura. È dottore della Chiesa e patrono dei giornalisti e di quanti diffondono la verità cristiana servendosi dei mezzi di comunicazione sociale.
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Cattedrale di Fidenza
Esposizione: Sala del Tesoro
Epoca: Sec. XVIII


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