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Reliquie del B. Rolando de' Medici
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R161
Vecchio inventario:
Descrizione: Scatola di legno ricoperta di carta decorata a fiori rossi e blu, composta da un contenitore e da un coperchio superiore, che contiene sei involti di carta di diverse epoche, con le iscrizioni manoscritte seguenti: 1) Ex Ossibus / B. Rolandi de Med. 2) Ex Ossib. / B.ti Rolandi de / Medicis [con il sigillo ceruleo del vescovo di Fidenza Alessandro Garimberti] 3) Ex Ossib. / B. Rolandi / de Medicis Conf. [con il sigillo ceruleo del vescovo di Fidenza Alessandro Garimberti] 4) ex oss. / B. Rolandi de Medicis / a Garimberti recog. [con il sigillo ceruleo del vescovo di Fidenza Piergrisologo Basetti] 5) Oss. S, [sic] Rolandi M. recog. / a Carol. Scribani Rossi / vic. cap. Placent.° [con due sigilli cerulei del vescovo di Fidenza PierGrisologo Basetti] 6) Ex Oss. B. Rolandi de Me= / dicis Conf. / recog. a Ill.me Ioanne / Neuschel Ep. Fidentiae; ed una busta per lettera con molti frammenti ossei e l'intestazione a stampa: Parrocchia di S. Bartolomeo Ap. / 43011 Busseto (Parma) / Via Zilioli, 39 - Tel. (0524) 92382 / ----- / Diocesi di Fidenza, e l'iscrizione manoscritta: Ossa del B. Rolando. Vi è inoltre un foglietto di carta, forse già incollato sul coperchio, con l'iscrizione manoscritta: Ex Ossibus / B. Rolandi de Medici / Eremitae. Sul coperchio della scatola vi sono tre sigilli cerulei infranti e non attribuibili.
GG
Descrizione: Note storiche

Nato dalla famiglia de’ Medici di Milano, a trent’anni circa, nel 1360, spinto dal desiderio d'una vita santa si ritirò eremita nei boschi tra Tabiano e Salsomaggiore nei pressi di Bargone, castello dei Pallavicino. Visse per ventisei anni in continuo silenzio, nutrendosi di ciò che il bosco gli offriva e in inverno chiedeva a gesti qualcosa da mangiare; non ricevette carità in quanto la sua vita e il suo modo di presentarsi dava solo il senso della pazzia: spesso fu percosso a sangue. Vestiva con l’abito con quale iniziò la sua vita eremitica, poi rattoppato con foglie, ed infine con una pelle di capra.
La sua vita fu continua preghiera e contemplazione: contemplava nel creato e negli astri il suo Creatore. Sfinito dalle penitenze fu trovato quasi morto presso il castello di Bargone. Portato nella chiesa del castello sciolse il suo silenzio durante la visita del carmelitano Domenico de Dominicis di Cremona: al quale giustificò la sua impossibilità di ricevere i Sacramenti durante la sua vita eremita, che da lui ricevette volentieri. Un periodo di riposo allungò la sua vita, che si spense il 15 settembre 1386. Fu sepolto a Busseto nella Chiesa della SS. Trinità, attigua alla parrocchiale di san Bartolomeo.
Il culto fu prestato fin dalla morte, anche se la Chiesa lo riconobbe solo il 25 settembre 1853, dopo un lungo processo di canonizzazione iniziato nel 1563. Il martirologio lo ricorda il 15 settembre.
Misure: 4,6 x 15 x 6,54 cm
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Palazzo vescovile di Fidenza
Esposizione: No
Peso: 109,1 gr


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