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Reliquia di S. Chiaro martire
Datazione Sec. XIX
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R61
Vecchio inventario:
Materiale: Carta
Tecnica: Involto
Descrizione: Involto di carta, costituito dalla fede di autenticità del vescovo di Fidenza Gaetano Camillo Guindani (1872-1879), chiuso dal sigillo ceruleo del successore Leonida Mapelli (1907-1915), sul quale vi è l'iscrizione manoscritta: S. Clari M. / a Rev.mi D.D. Guindani Episcopo / recognitam.
GG
Descrizione: Note storiche
La sua storia è oscurissima. Il suo nome si trova iscritto nel Martirologio, senza nessun'altra indicazione, fuor che quella di Martire. E a lui s'intitolò, fin dall'antichità, il paese Saint-Clair, in Francia. Le uniche sue notizie si ricavano da una leggenda totalmente fantastica, nata dopo il Mille, nella quale si narra d'un principe inglese di straordinaria bellezza (riflesso evidente del nome!), fuggito in Francia per farsi monaco. Per quanto egli cercasse di velare la propria avvenenza sotto il cappuccio monacale, una gentildonna s’invaghì di lui. Per sfuggire a una vera e propria persecuzione dell'innamorata, il monaco si celò nelle forre della montagna. La gentildonna, delusa e irritata, volle vendicarsi di lui e lo fece cacciare come un orso selvaggio ed uccidere dai suoi armati, che gli tagliarono il collo. Ma il monaco, raccolta la testa caduta tra i cespugli del bosco, ritrovò la via del monastero, rischiarando il cammino con il suo volto, bellissimo anche nella morte. Venne sepolto con devozione nella chiesa abbaziale, che i suoi miracoli resero "chiara" e famosa in tutta la Francia medievale. Donne più modeste e più laboriose lo invocano come loro protettore, insieme con Santa Chiara. Sono le lavandaie francesi, che probabilmente non ricordano più la sua storia di amore e di morte. Basta il suo nome, il nome di Chiaro, a renderlo benvoluto da chi, nel lavoro quotidiano, non ha altro scopo che di render chiara e pulita la biancheria dei bucati. È ricordato il 4 novembre.
Misure: 6,05 x 11 x 0,4 cm
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Palazzo vescovile di Fidenza
Esposizione: No
Epoca: Sec. XIX
Peso: 5,4 gr


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