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Reliquie dei ss. Salvatore, Tiburzio, Giusto, Anastasio, Alessandro, Saturnino, Elia, Bonifacio, Vincenzo, Giocondino, Bono, Severino e Mansueto
Datazione Sec. XIX
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R262
Vecchio inventario:
Materiale: Ottone, vetro, cartoncino, tessuto dorato, filo argentato, carta, cera lacca
Tecnica: Ritaglio, saldatura, incollaggio
Descrizione:

Teca ovale d'ottone costituita da un contenitore anteriore, con cornice, falda e vetro, e da um coperchio posteriore munito d'occhiolo di sospensione. Racchiude un vassoietto di cartoncino ricoperto di tessuto dorato con sovrapposte divisioni a voluta, con inseriti spirali di filo argentato, fra le quali sono incollate le reliquie con i rispettivi 13 cartellini che portano le iscrizioni manoscritte: 1) S. Salvatoris, 2) S. Tiburtii, 3) S. Justi, 4) S. Anastasii, 5) S. Alexandri, 6) S. Saturnini, 7) S. Aeliae M, 8) S. Bonifacii, 9) S. Vincenti m., 10) S. Jucundini, 11) S. Boni, 12) S. Severini, 13) S. Mansueti.
Sul verso del vassoio vi è il sigillo ceruleo del vescovo di Fidenza Leonida Mapelli, che redasse la fede di autenticità per sole 12 reliquie (inv. n. G177), dalla quale si evince che le reliquie erano già state riconosciute dal predecessore Giovanni Battista Tescari.
GG

Descrizione:

Note storiche


I documenti riguardanti le reliquie contenute in questa teca non consentono di attribuirle a dei personaggi sicuri, sia perché ai nomi indicati corrispondono diversi santi venerati in diversi luoghi, sia perché potrebbe trattarsi forse delle reliquie di "corpi di Santi battezzati", cioè dei corpi che dopo essere stati scoperti nelle catacombe, con «gli [...] indizii della Santità e specialmente del martirio [...]. Fu stile introdotto già da tempo dai Romani Pontefici di estrarre dai Romani Cimiteri corpi e ss. Reliquie, per mandarli in dono alle chiese più lontane, [...]. E quando mancavano di nome, gliene imponevano uno, affinché potessero essere esposte alla pubblica venerazione.» [Luigi Pettenati, Deputazione per la ricognizione delle Sacre Reliquie nella diocesi di Borgo San Donnino..., 1851, p. 19; Ms. conservato nell'Archivio Diocesano di Fidenza.] Si riportano di seguito, quando vi sono, le notizie dei santi omonimi.


Tiburzio
La morte dei martiri Tiburzio, Valeriano e Massimo, avvenuta nel 229, è raccontata negli Atti del martirio di santa Cecilia, risalenti al V secolo. Lei era la moglie di Valeriano, nobile patrizio nato a Roma nel 177, e lo aveva convertito al cristianesimo. Valeriano a sua volta - dopo essere stato battezzato da Papa Urbano - propiziò la conversione di suo fratello Tiburzio. I due, scoperti, furono imprigionati e torturati. Il loro esempio colpì il carceriere Massimo, che chiese di essere battezzato. Tutti e tre furono decapitati. Li seppellì Cecilia, che subì il martirio pochi mesi dopo. La loro tomba, sull'Appia, fu nel Medioevo luogo molto frequentato dai pellegrini. I loro sepolcri furono restaurati prima da Gregorio III (731-41) poi da Adriano I (772-795) e finalmente da Pasquale I (817-24) il quale trasferì le loro reliquie nella basilica di S. Cecilia a Trastevere.


Giusto
Sono almeno tre i martiri con questo nome: Un diacono irlandese, facente parte del gruppo missionario di S. Patrizio, di cui si fa memoria il 14 luglio. Un martire francese festeggiato il 18 ottobre e il famoso martire patrono di Trieste, ricordato il 2 novembre.
 
Anastasio
I martiri sono almeno due: Anastasio di Camerino, ricordato l'11 maggio, assieme ai suoi compagni di martirio, e Anastasio il Giovane, vescovo di Antiochia del VII secolo, ricordato il 21 dicembre.


Alessandro
Sono ben 7 i martiri ricordati con questo nome.


Saturnino
Vi sono due martiri omonimi ricordati il 29 novembre: Saturnino il Vecchio, martirizzato a Roma insieme a Sisinio, e Saturnino vescovo di Tolosa.


Elia
Ricordato il 19 dicembre è l'egiziano martirizzato - assieme ad Ares e Promo - in Palestina e Elia di Zoora, anch'esso martirizzato in palestina assieme a Peleo e Nilo ed altri 150 compagni, ricordato il 19 settembre.  
Bonifacio
Sono almento quattroi martiri con questo nome.


Vincenzo
L' 11 settembre è ricordato San Vincenzo, abate di San Claudio, martire assieme a Ramiro e compagni e il 22 gennaio San Vincenzo di Saragozza, diacono e martire del III/IV secolo, patrono di Vicenza.


Bono, vescovo di Cagliari Vescovo del III secolo, ricordato il 1 marzo (e 10 marzo).
 
Severino
Il 23 ottobre è ricordato San Severino Manlio Boezio, celeberrimo filosofo del VI secolo.


Mansueto
Con questo nome sono ricordati due martiri: San Mansueto, vescovo di Milano del VII secolo, ricordato il 19 febbraio; e San Mansueto, vescovo di Toul del IV secolo, la cui memoria si celebra il 3 settembre.

Misure: 12,5 x 9 x 2,15 cm
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Parrocchia di S. Tommaso Becket di Cabriolo
Esposizione: No
Epoca: Sec. XIX
Peso: 155,1 gr


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