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Reliquie dei Ss. Apostoli ed Evangelisti Pietro, Paolo, Andrea, Giacomo maggiore, Giovanni, Matteo, Bartolomeo, Mattia, Barnaba, Tommaso, Filippo, Giacomo minore, Taddeo, Marco e Luca
Datazione Fine sec. XVIII
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R252
Vecchio inventario:
Tecnica: Ritaglio, saldatura, incollaggio
Descrizione: Teca ovale d'ottone costituita da un contenitore anteriore, con cornice e falda cesellate e vetro, e da un coperchio posteriore, racchiude un vassoio di cartoncino ricoperto di seta bianca e oro con sovrapposto un fiore tripetalo e 13 lobi perimetrali, incorniciati da passamano dorato e fiori e fogliette di carta dorata e carta colorata e metallizata, sui quali sono incollate le reliquie con i 16 cartellini che portano le iscrizioni manoscritte: 1) S. Petri Ap., 2) S. Pauli Ap., 3) S. Andreae Ap., 4) S. Jacobi Mr. Ap., 5) S. Joan: Ap. Ev., 6) S. Matthei Ap. Ev., 7) S. Bartholo: Ap., 8) S. Matthiae Ap., 9) S. Barnabae Ap., 10) S. Marci Ev., 11) S. Lucae Ap. Ev., 12) S. Thaddei Ap., 13) S. Simonis Ap., 14) S. Jacomo Min. Ap.,15) S. Philippi Ap., 16) S. Thomae Ap..
Sul verso del vassoio vi è il sigillo ceruleo del vescovo di Fidenza Gaetano Camillo Guindani, che redasse la fede di autenticità (inv. n. G166), dalla quale si evince che le reliquie erano già state riconosciute dal predecessore Luigi Sanvitale. Il reliquiario è però già indicato nell'elenco del 1793 delle reliquie donate dal commendatario della chiesa al curato di Cabriolo (inv. n. G180).
GG
Descrizione:

Note storiche
Pietro (vedi inv. n. R34)
Paolo (vedi inv. n. R34)
Andrea (vedi inv. n. R67)
Giacomo Maggiore (vedi inv. n. R118)
Giovanni (vedi inv. n. R136)
Matteo (vedi inv. n. R131)
Bartolomeo (vedi inv. n. R131)
Mattia (vedi inv. n. R142)
Barnaba (vedi inv. n. R115)
Filippo e Giacomo
Nel Martirologio Romano si legge: «Il natale dei beati Filippo e Giacomo, Apostoli. Di essi Filippo dopo aver convertito quasi tutta la Scizia alla fede di Cristo, da ultimo, presso Geropoli, città dell’Asia, confitto in croce ed oppresso con sassi, si riposò con una fine gloriosa; Giacomo poi, il quale è detto anche fratello del Signore e primo Vescovo di Gerusalemme, precipitato dalla sommità del tempio, gli si ruppero le gambe, e percosso in testa con un palo da lavandaio, morì, e fu ivi sepolto, non lontano dal tempio.». I resti di Filippo, già trasferiti da Geropoli a Costantinopoli, furono portati a Roma e affidati alla chiesa dei Ss. XII Apostoli. Al tempo della dedicazione della basilica, operata da Giovanni III, a queste reliquie furono unite parte delle spoglie di Giacomo il Minore, provenienti da Gerusalemme o da Costantinopoli. Le reliquie sono riposte nell’arca marmorea della confessione della basilica. Furono rinvenute nel VII secolo e deposte sotto l’altare, qui riscoperte il 15 gennaio 1873 e nuovamente ripostevi nel 1879. Il primo di maggio si svolgeva nella basilica la solenne cerimonia dell’Ostensione delle Reliquie e, tra queste, si veneravano il piede di Filippo e la gamba di Giacomo. A S. Maria in Trastevere si venera la reliquia di un braccio di Giacomo. Con l’istituzione della festa di S. Giuseppe lavoratore, fissata al 1 maggio nel 1955, la solennità dei due apostoli è stata spostata al 3 maggio.
Tommaso (vedi inv. n. R136)
Simone e Giuda Taddeo (vedi inv. n. R142)
Marco (vedi inv. n. R226)
Luca (vedi inv. n. R115)

Misure: 8,37 x 7,15 x 1,85 cm
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Parrocchia di S. Tommaso Becket di Cabriolo
Esposizione: No
Epoca: Fine XVIII sec.
Peso: 80,2 gr


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