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Reliquie dei Ss. martiri Benigno, Filoteo, Simplicio, Amadeo, Vittore, Felicissimo, Redento, Maurizio e Eraclio
Datazione 1815
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R52
Vecchio inventario:
Tecnica: Ritaglio, saldatura, incollaggio
Descrizione:

Teca ovale d'ottone composta da un contenitore anteriore - costituito da cornice con falda e vetro - e da un coperchio posteriore con occhiolo di sospensione. Racchiude un vassoietto di cartoncino dipinto d'arancione con incollate, sopra rombi di carte le reliquie e otto cartiglio con le seguenti iscrizioni manoscritte: 1) SS. MM. 2) Benigni  Philotei 3) Simplici  Amadei  Victoris 4) Vespasiani 5) Felicissimi 6) Redempti 7) Mauritii 8) Heracli.
Sul verso del vassoietto vi è il sigillo ceruleo dell'abate di Guastalla e vescovo di Giaffa, Francesco Scutellari, che sottoscrisse anche la fede di autenticità (inv. n. G29).
GG

Descrizione:

Note storiche
Non è possibile fornire dati storici sui martiri le cui reliquie sono raccolte nella teca. Si potrebbe pensare trattarsi delle reliquie di corpi di Santi battezzati, cioè dei corpi santi che dopo essere stati scoperti nelle catacombe con «gli [...] indizii della Santità e specialmente del martirio [...] Fu stile introdotto già da tempo dai Romani Pontefici di estrarre dai Romani Cimiteri corpi e ss. Reliquie, per mandarli in dono alle chiese più lontane, [...]. E quando mancavano di nome, gliene imponevano uno, affinché potessero essere esposte alla pubblica venerazione.» [cfr.: Luigi Pettenati, Deputazione per la ricognizione delle Sacre Reliquie nella diocesi di Borgo San Donnino..., 1851, p. 19; Ms. conservato nell'Archivio Diocesano di Fidenza.
Per molti di loro non si trovano neppure i nomi corrispondenti negli elenchi dei santi, e qualora vi siano non pare poterveli collegare.
Col nome di Benigno sono citati due martiri a Todi e a Digione; un Simplicio è venerato a Celano; con il nome di Vittore ci sono ben 51 santi, in buona parte martiri da soli o in gruppetti con altri compagni; e in quanto a Maurizio, il vescovo di Lione, Eleuterio, raccontò di centinaia di soldati martiri capitanati da Maurizio, appartenenti alla legione "tebea" di Massimiano Erculeo, che furono sterminati perché si rifiutarono di andare in Gallia a perseguitare cristiani. Dalle ricerche storiche fatte fino ad oggi, risulta che, prima della grande persecuzione di Diocleziano, probabilmente attorno al 286, Massimiano Erculeo intraprese una spedizione in Gallia contro Bagaudi. Alcuni soldati della legione, probabilmente una coorte capitanata da Maurizio, si rifiutarono di celebrare in onore degli dei e furono martirizzati presso Agaunum, nel Vallese. In questa regione, dove il loro culto è molto antico, nel 1893 è stata trovata una basilica risalente a quell'epoca. Ma nessun elemento dà ragione di un collegamento della nostra reliquia al capitano della Legione Tebea.

Misure: 5,47 x 4,4 x 1,23 cm
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Palazzo vescovile di Fidenza
Esposizione: No
Epoca: Sec. XIX
Peso: 20,8 gr


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