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Reliquie di S. Macario abate
Datazione Secc. XVIII-XIX
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R77
Vecchio inventario:
Materiale: Cartoncino e carta
Tecnica: Ritaglio e incollatura
Descrizione: Scatoletta di cartoncino, ricoperto di carta azzurra metallizzata, composta da un contenitore inferiore e da un coperchio superiore, sul quale c'è l'etichetta manoscritta: Ossa / S. Macharii / Abbatis. Contiene un involto di carta (stampata internamente) con le reliquie e l'iscrizione manoscritta: 1) S. Macharii abb. / a Garimberti recog.; sul verso chiude l'involto il sigillo ceruleo del vescovo di Fidenza Pier Grisologo Basetti.
GG
Descrizione: Note storiche

Detto il Grande, o anche l’Egiziano, nacque nel 300 circa nell'Alto Egitto e divenne cammelliere occupato nel trasporto del salnitro. Nel 329-30 circa si ritirò in una cella vicino ad un villaggio e rifiutò di divenire prete; andò in un altro villaggio dove fu calunniato; riparti per stabilirsi a Scete. Dal 330 al 40 visitò e rimase presso s. Antonio abate. Nel 339-40 fu ordinato prete, assumendo forse l'incarico di ‘padre spirituale’ di quel deserto. Dal 356 al 384 si avvicendarono nel monastero di Scete tre gruppi di discepoli che costituirono la colonia monastica del luogo, di alcuni si sa il nome: Sisoe, Isaia, Aio, Mosé, Pafnuzio, Zaccaria, Teodoro di Ferme. Nel 373-75 fu esiliato insieme al suo omonimo, Macario l’Alessandrino, in un’ isola del Nilo per ordine di Lucio (vescovo ariano di Alessandria). Morì a Scete nel 390.
Al di là dei meriti personali, della concomitanza d’azione con l’altro Macario, la grande diffusione bibliografica è dovuta soprattutto all’importanza che rivestì il suo monastero (Abu Macario) nell’influsso intellettuale e nella storia del monachesimo egiziano.
La sua festa liturgica era fissata in giorni diversi secondo i numerosi sinassari bizantini e martirologi, ma in Occidente fu Adone che per primo l’introdusse al 15 gennaio «In Aegypto beati Macharii abbatis, discipuli beati Antonii», questa formula e giorno furono mantenuti da Cesare Baronio nel Martyrologio Romano. Oggi la ricorrenza religiosa è posta invece al 2 gennaio.
Misure: 2,24 x 6,o9 x 4,5 cm
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Palazzo vescovile di Fidenza
Esposizione: No
Epoca: Sec. XVIII - XIX
Peso: 9,1 gr


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