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Reliquia del B. Giovanni Bosco
Datazione 1929
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R263
Vecchio inventario:
Tecnica: Formatura a stampo, saldatura, doratura, ritaglio, incollaggio
Descrizione: Teca circolare di metallo cromato composta da un contenitore anteriore - costituito da cornice a sbalzo polilobata, falda e vetro convesso - e da un coperchio posteriore munito di occhiolo e anello di sospensione. Racchiude un vassoietto di cartoncino ricoperto di seta bordeaux, decorato da una cornice a zig-zag e ghirigori di carta dorata sulla costa, sul quale, all'interno d'un ovale, è incollata la reliquia. Il cartellino posto sotto ha l'iscrizione a stampa: EX CARNE / B. JOHANNIS BOSCO.
Sul verso del vassoietto vi è il sigillo ceruleo di Francesco Tomasetti, postulatore generale della causa di canonizzazione del Beato, il quale ha sottoscritto anche la fede di autenticità (inv. n. G178).
GG 
Descrizione: Nato a Castelnuovo d'Asti il 16 Agosto 1815, rimase orfano a due anni. Giovanissimo, nel 1828, fu messo al lavoro come garzone alla Cascina Moglia, compiendo gli studi con Don Calosso, poi presso la  scuola comunale del suo paese e poi a Chieri. Nel 1835 entrò in Seminario. Fu ordinato sacerdote a Torino nel 1841. scelse come programma di vita: "Dammi le anime e tienti il resto" (Gn 14,21) e iniziò il suo apostolato tra i giovani più poveri fondando l'Oratorio e mettendolo sotto la protezione di S. Francesco di Sales. Con il suo stile educativo e la sua prassi pastorale, basati sulla ragione, sulla religione e sull'amorevolezza (Sistema preventivo) portava gli adolescenti e i giovani alla riflessione, all'incontro con Cristo e con i fratelli, all'educazione della fede e alla sua celebrazione nei sacramenti, all'impegno apostolico e professionale. Sorgente della sua infaticabile attività e dell'efficacia della sua azione, fu una costante "unione con Dio" e una fiducia illimitata in Maria Ausiliatrice che sentiva come ispiratrice e sostegno di tutta la sua opera. Ai suoi salesiani lasciò in eredità una forma di vita religiosa semplice, ma solidamente fondata sulle virtù cristiane e sintetizzate nel binomio "lavoro e temperanza". Tra le sue opere letterarie, numerosi i libri di cultura religiosa. Fra i suoi giovani cercò i migliori collaboratori della sua opera, dando origine alla Società di S. Francesco di Sales; insieme a S. Maria Domenica Mazzarello fondò l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice; infine, con operosi laici, uomini e donne, creò i Cooperatori Salesiani per affiancare e sostenere la sua opera, anticipando così nuove forme di apostolato nella Chiesa. Morì a Torino il 31 gennaio 1888 e fu dichiarato venerabile nel 1907, Beato nel 1929 e Santo nel giorno di Pasqua, 1 aprile 1934. Il 31 gennaio 1958 Pio XII, su proposta del Ministro del Lavoro in Italia, lo ha dichiarato "patrono degli apprendisti italiani". Nel Centenario della sua morte, Giovanni Paolo II l'ha dichiarato e proclamato Padre e Maestro della gioventù, "stabilendo che con tale titolo egli sia onorato e invocato, specialmente da quanti si riconoscono suoi figli spirituali". La sua festa liturgica è celebrata il 31 gennaio.
Misure: 3,25 x 2,88 x 0,95 cm
Stato Conservazione: Ottimo
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Parrocchia di S. Tommaso Becket di Cabriolo
Esposizione: No
Epoca: Sec. XIX
Peso: 9,5 gr


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