Consulta l'Inventario
Ricerca completa

 

Reliquie dei Ss. Giuseppe sposo della B.V.M., Gaetano Tiene, Filippo Neri, Antonio di Padova, Andrea Avellino e Francesco Solano
Datazione fine XVIII - inizi XIX sec.
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R195
Vecchio inventario:
Materiale: Argento, vetro, cartoncino, seta, carta dorata, cera lacca
Tecnica: Ritaglio, saldatura, cesello, incollaggio
Descrizione:

Teca ovale composta da un contenitore anteriore con cornice cesellata e vetro, falda munita originariamente d'un gancio di sospensione alla sommità, che è stato tagliato, e da un coperchio posteriore. Nel contenitore anteriore è inserito un vassoietto di cartoncino ricoperto di seta rossa sul quale, suddivise da ghirigori di carta con la costa dorata, sono incollate le reliquie con i relativi sei cartigli con le iscrizioni manoscritte seguenti: 1) S. Ioseph Spons. B.M.V. 2) S. Vajet. Tn. 3) S. Philip. Nerii 4) S. Anton. Pat. 5) S. Andr. Avel. 6) S. Franc. Sol.
All'interno, sul retro del vasoietto, vi è il sigillo ceruleo della Curia Capitolare di Fidenza, apposto nel 1867 dal Vicario Generale Giuseppe Buscarini che redasse la fede di autenticità (G129), dalla quale si evince che le reliquie erano state in precedenza riconosciute dal vescovo Alessandro Garimberti.
GG

Descrizione:

Giuseppe (vedi inv. n. 225)


Gaetano Tiene (vedi inv. n. R29)


Filippo Neri (vedi inv. n. R239)


Antonio di Padova (vedi inv. n. R62)
 
Andrea Avellino (vedi R87)


Francesco Solano
Nato a Montilla d'Andalusia (Spagna) nel marzo 1549, entrò presto nel collegio dei Gesuiti per intraprendere gli studi. A 20 anni si fece francescano. Alle austerità della regola aggiunse altre penitenze. Fatta la professione, studiò filosofia e teologia. Fu eletto maestro dei novizi e superiore del convento, cariche però a cui rinunziò per darsi alla salute del povero e basso popolo. Andando alla questua, raccoglieva attorno a sé i bambini per istruirli. Scoppiata una pestilenza si dedicò all'assistenza degli infermi, si ammalò ma guarì. Chiese ai superiori la missione per l'Africa ma fu mandato nell'America meridionale. Partì dalla Spagna nel 1589 a 40 anni e sbarcò sulle coste del Perù. Si stabilì nelle vicinanze del Rio della Plata convertendo le popolazioni del luogo. Apprese il non facile linguaggio di quel paese e nel giorno stesso di Pentecoste, popolazioni convenute da diverse parti e di lingue diverse avrebbero inteso la sua predica. Svolse il suo apostolato a Lima, nel Perù, e a Tucuman, in Argentina. Attirava gli Indios alla fede soprattutto con la sua carità evangelica e con l’esempio della sua vita, prendendo le loro difese contro l’oppressione dei conquistatori, assistendoli in tutte le necessità sino alla morte, che lo colse a Lima il 14 giugno 1610, giorno nel quale la Chiesa lo ricorda.

Misure: 5,5 x4,57 x 1,1 cm
Stato Conservazione: Discreto
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Cattedrale di Fidenza
Esposizione: No
Epoca: Sec. XVIII - XIX
Peso: 26,7 gr


Vedi informazioni complete sull'opera (accesso riservato)
 

© copyright: Fondazione Monte di Parma e Museo del Duomo di Fidenza - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy
e-mail: museodelduomo@diocesifidenza.it

english version