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Reliquia di S. Giuseppe da Leonessa
Datazione 1752
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R18
Vecchio inventario:
Materiale: Ottone, vetro, cartoncino, seta, filo argentato, carta, cera lacca
Tecnica: Ritaglio, saldatura, incollaggio
Descrizione:

Parte anteriore di teca ovale d'ottone munita di vetro nella quale, sopra un vassoietto di cartoncino ricoperto di seta rossa e con un orlo di spirale di filo argentato, è incollata la reliquia e il cartiglio con l'iscrizione manoscritta:ex Hab: S. Josephi / A Leoniss. Cap. 
Sul verso vi sono i resti d'un sigillo ceruleo, forse appartenente al vescovo di Piacenza, Pietro Cristiani, sotto il quale è stata redatta la fede di autenticità (G7).
GG

Descrizione: Note storiche
Eufranio Desideri nacque a Leonessa (Rieti) nel gennaio 1556 da un'agiata famiglia di mercanti, ma rimase presto orfano e accudito da uno zio che lo fece studiare a Viterbo. Ammalatosi tornò a Leonessa e decise di vestire l'abito dei Cappuccini, prendendo il nome di Giuseppe, tra il 1571 ed il 1572. Intraprese un'intensa attività di predicazione nei territori appenninici tra Marche e Umbria, fino a quando nel 1587 chiese ed ottenne da Papa Sisto V di recarsi in Turchia per curare, confortare e consolare gli schiavi cristiani e gli appestati, per evangelizzare i turchi e lo stesso sultano. Quando però tentò di avvicinarsi ad Amurat III fu incarcerato e torturato ed espulso da Costantinopoli. Secondo altre fonti fu torturato perché accusato di omicidio e quindi salvato miracolosamente da un angelo che gli ordinò di ritornare in Italia. Ritornato in patria, riprese la predicazione con rinnovata lena. Si dedicò ai poveri e agli infermi, lottò contro le prepotenze e le ingiustizie, realizzando rifugi per ammalati e pellegrini ed istituendo i monti frumentari e quelli di pietà nei paesi pedemontani dove le condizioni economiche della popolazione erano più misere erano. Fra Giuseppe era considerato un Santo già in vita e morì ad Amatrice, in fama di santità dopo una malattia lunga e dolorosa, il 4 febbraio del 1612.
Ritenendo più giusto che le spoglie del "Santo" riposassero nella città d'origine, una notte del 1639 gli abitanti di Leonessa trafugarono i sui resti trasportandoli nel paese di nascita, dove ancora riposano nel santuario a lui dedicato. Fu canonizzato da Benedetto XIV nel 1746 e la Vuiesa lo ricorda il 4 febbraio.
Misure: 3,5 x 2,66 x 0,8 cm
Stato Conservazione: Mediocre
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Palazzo vescovile di Fidenza
Esposizione: No
Epoca: Sec. XVIII
Peso: 6,5 gr


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