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Reliquie delle undici vergini martiri
Datazione sec. XIII-XVI?
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R108
Vecchio inventario:
Materiale: Seta e pergamena
Tecnica: Involto
Descrizione:

Involto di tela rossa legato da un filo di seta gialla che trattiene anche il cartiglio pergamenaceo con l'iscrizione: De Undeci mit vg.
GG 

Descrizione: Note storiche
La leggenda di Sant'Orsola martire (vedi anche inv. n. R40) è stata per secoli amata e ripetuta ed ha ispirato numerose composizioni letterarie e opere d'arte. Orsola era una principessa di Britannia, cristiana e figlia d'un re cristiano, che venne chiesta in sposa da un principe pagano. Lei s'era segretamente consacrata, ma non disse di no e chiese tre anni di tempo per meglio conoscere la volontà di Dio. Chiese anche la conversione del futuro sposo e mille compagne per sé e per ciascuna delle dieci ancelle del suo seguito. Si formò così una schiera di undicimila fanciulle che, guidate da Orsola, attraversò il mare tra l'Inghilterra e il continente su una flotta di undici navi. Poi risalì il corso del Reno fino alla Svizzera, dove proseguì il pellegrinaggio fino a Roma. Nel viaggio di ritorno le undicimila fanciulle trovarono la città di Colonia assediata dagli Unni. La furia dei barbari si sfogò su di loro, che furono tutte martirizzate in un solo giorno, meno una: Orsola, che Attila chiese in sposa, promettendole salva la vita. Lei rifiutò e morì trafitta da innumerevoli frecce. La leggenda è stata ridotta a nulla, o quasi, dalla critica moderna, ma l'origine del romanzo agiografico pare avere avuto origine dal ritrovamento presso una chiesa di Colonia, nell'VIII secolo, dei resti di giovani donne e d'una iscrizione (che non riporta i nomi di queste antiche martiri, che compaiono in testi posteriori) in cui un certo Clematius diceva d'aver voluto ricostruire la chiesa, che era andata distrutta, sul luogo dove alcune vergini erano state uccise per la loro fede. Nell'iscrizione si parlerebbe del martirio di Orsola e delle sue compagne e, secondo una prima versione, Orsola sarebbe stata una bambina d'undici anni, cioè, latinamente, undecimilia, che sarebbe stata letta undicimila, e da qui la storia delle undicimila compagne. Secondo un'altra versione l'errore di lettura avrebbe riguardato il nome d'una delle compagne di Orsola, Undecimilla, interpretato come Undecim Milia. Per una terza versione, forse più attendibile, le vergini martirizzate insieme a Orsola sarebbero state undici, divenute 11.000 per un piccolo segno sul numero romano XI. È possibile, fra l'altro, che nella leggenda vi sia il lontano ricordo d'un mito pagano relativo alla dea Freya, che col nome di Horsel/Ursel accoglieva nell'al di là le fanciulle defunte. Comunque sia, la memoria delle undici martiri, assieme a quella di Orsola, si celebra il  21 ottobre.
Misure: 1,7 x 1,4 x 0,70 cm
Stato Conservazione: Discreto
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Palazzo vescovile di Fidenza
Esposizione: No
Peso: 0,5 gr


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