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Reliquia di S. Beda dottore
Datazione sec. XV-XVI
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R100
Vecchio inventario:
Materiale: Seta e pergamena
Tecnica: Involto
Descrizione:

Involto di seta blu legato con filo di seta gialla che trattiene un cartiglio pergamenaceo con l'iscrizione manoscritta: Sancti bede:
GG

Descrizione: Note storiche
Beda e basta. Le sue generalità cominciano e finiscono lì. Non si conoscono i suoi genitori. Il luogo di nascita sarebbe Monkton in Jarrow (Inghilterra) ma la data è incerta (672-673). A sette anni venne affidato per l’istruzione ai benedettini del monastero di San Pietro a Wearmouth (oggi Sunderland) e passò poi a quello di San Paolo di Jarrow, contea di Durham, centri monastici fondati entrambi dal futuro san Benedetto Biscop, che fu il primo a prendersi cura di lui.
E tra i benedettini Beda rimase, facendosi monaco e ricevendo, verso i trent’anni, l’ordinazione sacerdotale. Dopodiché non diventò nè vescovo né abate: tutta la sua vita si concentrò sullo studio e sull’insegnamento.  Fu anche amanuense e il Codex Amiatinus, uno dei più preziosi e antichi codici della Volgata, conservato nella biblioteca Laurenziana di Firenze, sarebbe stato eseguito sotto la sua guida.
La sua materia era la Bibbia, e il metodo di studio del tutto insolito per il suo tempo, ma ricco d’interesse per gli scolari, mentre i suoi libri raggiunsero presto le biblioteche monastiche del continente europeo. Insegnò la Sacra Scrittura mettendo a frutto tutta la sapienza dei Padri della Chiesa, ma non si fermò lì. Inventò una sorta di personale didattica interdisciplinare, che spiegava la Bibbia ricorrendo pure agli autori dell’antichità pagana (conosceva il greco) e utilizzando le conoscenze scientifiche del suo tempo.
Gran parte di questo insegnamento è stato tramandato, perché Beda scrisse moltissimo e di argomenti diversi, anche modesti; come il libretto De orthographia. E anche insoliti, come il Liber de loquela per gestum digitorum, famoso in tutto il Medioevo perché insegnava a fare i conti con le dita. Si dedicò ai calcoli astronomici per il computo della data pasquale, indicandola fino all’anno 1063. E ai suoi compatrioti il monaco benedettino offrì L'Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum, molto informata anche sulla vita civile, non semplicemente riferita ma anche esaminata con attenzione critica.
Già da vivo lo chiamavano “Venerabile”. E l’appellativo gli è restato per sempre, sebbene nel 1899 sia stato proclamato santo e dottore della Chiesa da papa Leone XIII. Fu uno dei più grandi comunicatori di conoscenza dell’alto Medioevo. A più di dodici secoli dalla morte, il Concilio Vaticano II ha attinto anche al suo pensiero, citato nella Costituzione dogmatica Lumen gentium sulla Chiesa e nel decreto Ad gentes sull’attività missionaria. Beda morì a Jarrow, dove aveva per tanto tempo insegnato, e vi fu sepolto. Ma il re Edoardo il Confessore (1002-1066) fece trasferire il corpo nella cattedrale di Durham.
Patrono degli studiosi, la sua memoria facoltativa è celebrata dalla Chiesa il 25 maggio.
Misure: 2,1 x 1,4 x 0,42 cm
Stato Conservazione: Discreto
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Palazzo vescovile di Fidenza
Esposizione: No
Peso: 0,3 gr


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