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Reliquia del B. Crispino da Viterbo
Datazione 1818
Tipo: (R) Reliquie
Inventario: R51
Vecchio inventario:
Materiale: Argento, vetro, cartoncino, seta, filo argentato, carta, cera lacca
Tecnica: Ritaglio, saldatura, incollaggio
Descrizione:

Piccola teca formata da una scatoletta ovale con fondo di vetro e coperchio, anch'esso munito di vetro e d'una decorazione di metallo ritorto, entro la quale Ŕ inserito il contenitore a scatoletta, con spirale di filo argentato all'orlo e il fondo ricoperto di seta verde, su cui sono incollate la reliquia (sopra un rombo di carta) e il cartiglio orizzontale con l'iscrizione manoscritta: B. Crispini a Vit.
Sul verso vi Ŕ il sigillo ceruleo del vescovo Benedetto Fenaia, gerente del patriarcato di Costantinopoli, firmatario della fede di autenticitÓ (inv. G24).
GG 

Descrizione: Note storiche
Fratello laico cappuccino noto per le sue estasi contemplative e il suo amore per la natura, nacque a Viterbo, nella contrada detta del Bottarone, il 13 novembre 1668. Fu battezzato due giorni dopo nella chiesa di S. Giovanni Battista con il nome di Pietro. Il padre Ubaldo Fioretti era un artigiano e aveva sposato Marzia, giÓ vedova e con una figlia. Pietro rimase orfano del padre in tenera etÓ, e la mamma vedova per la seconda volta si spos˛ con il fratello di Ubaldo, Francesco, un calzolaio molto affezionato al nipotino, cui fece frequentare le scuole dei gesuiti e quindi accolse come apprendista nella sua bottega.
Pietro indoss˛ l'abito cappuccino nel convento della Palanzana di Viterbo il 22 luglio 1693, festa di S. Maria Maddalena, assumendo il nome di Crispino da Viterbo. Dopo l'anno di noviziato, il 22 luglio 1694, fu trasferito a Tolfa, dove rimase tre anni, per qualche mese fu a Roma e fino al 1703 dimor˛ ad Albano, da qui fu trasferito a Monterotondo dove rimase per oltre sei anni, fino 1709; da quest'anno e per quaranta anni rimase poi a Orvieto, dove fu ortolano fino al gennaio del 1710, e poi questuante.
Sagace e spiritoso, fra Crispino era veramente esigente con i religiosi, ai quali non risparmiava aspre critiche, ma reputava una grande grazia poter servire Dio fra i Cappuccini.
Il peregrinare di fra Crispino per le campagne orvietane dur˛ quasi quarant'anni, con due brevi interruzioni, quando per alcuni fu mesi a Bassano e per altri a Roma. Lasci˛ definitivamente Orvieto diretto verso l'infermeria di Roma dove morý il 19 maggio 1750.
Fu beatificato il 7 settembre 1806 da Pio VII. La sua festa si celebra il 19 maggio.
Misure: 3,09 x 2,3 x 0,61 cm
Stato Conservazione: Buono
Acquisizione: Deposito
Provenienza: Palazzo vescovile di Fidenza
Esposizione: No
Epoca: Sec. XIX
Peso: 3,5 gr


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