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Fidentia parte B

da Fidentia a Burgi Sancti Domnini
 
Fidentia parte A
(da: M. Catarsi Dall'Aglio)


Anche se le sue origini, non dovute ad una deduzione coloniaria, sono oscure, è probabile che la città di Flavia Fidentia, come altre della regione emiliana, sia nata come praefectura in seguito alle deduzioni viritane della seconda metà del II sec. a.C. e si sia trasformata in municipium nel corso del I sec.a.C., all’interno d’un più generale processo d’urbanizzazione che interessò l’Italia intera, forse a seguito di provvidenze concessele da Silla dopo la vittoria del suo luogotenente Lucullo sulle truppe di Mario, avvenuta nell’ 82 a.C. proprio vicino a questo agglomerato, che gli aveva offerto rifugio.
Più che ai Celti, forse si possono riferire alle prime fasi di vita della città le ceramiche d’impasto decorate ad unghiate datate al periodo La Téne D, recuperate in vari punti del centro urbano (es. via Malpeli) e del territorio (es. Villa Chiara). Ma trattandosi d’un centro urbano non pianificato e profondamente alterato da interventi successivi, in mancanza di scavi sistematici, è estremamente difficile ricostruirne lo sviluppo planimetrico, che trovò nella Via Emilia l’asse generatore.
Tra le ultime ipotesi formulate: quella di Dall’Aglio (1997), che vede nelle attuali Vie Berenini e Gramsci, rispettivamente decumano e cardine massimo della città, gli assi partitori del nucleo urbano in quattro blocchi insediativi pressoché uguali e delimitati a ovest da Via Amendola, a est da V.lo Ronchei, a sud da V.lo Zuccheri e a nord da Via dal Verme, e quella di Marini Calvani (2000), che invece vede la città allungarsi in otto isolati paralleli a nord e a sud dell’Aemilia e in P.zza Garibaldi il foro del municipium, in posizione fortemente decentrata. Per entrambi gli studiosi la strada consolare, dopo aver piegato in modo da trovare il punto di passaggio più favorevole, valicava lo Stirone su un ponte di pietra, lo stesso di cui resta un’arcata superstite sotto la torre viscontea a ovest della città e una pila è stata recentemente recuperata negli scavi di P.zza Grandi.
 


Data di creazione: 22/04/2004
Data di modifica: 21/05/2004

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